A spasso nella natura

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Come quasi ogni week end, la sveglia resta puntata la mattina abbastanza presto, suona alle 7.00 perchè a quell’ora, in quei posti, la maggior parte delle persone ancora dorme. Mi sveglio e vedo che il tempo è ottimo, cielo azzurro e temperatura frizzantina, siamo poco sotto i 20 gradi. L’appuntamento immancabile è la colazione sul lago. La mia casa è a 530 metri quindi l’andata è praticamente tutta una discesa. Si parte alle 8 perchè il tragitto in discesa dura una buona oretta e i bar, sul lago, aprono alle 9 per le colazioni.

All’inizio il fresco si fa sentire ma già dopo cinque minuti di passeggiata, devo togliermi la felpa perchè il sole scalda già tanto. Decido di fare la strada asfaltata, non per altro ma perchè da quella strada si riescono a scorgere panorami davvero belli, soprattutto in altura.

La discesa continua e la temperatura si scalda sempre di più ma resta comunque gradevole. Il panorama mi accompagna lungo tutto il viaggio, i profumi della vegetazione sono un ottimo contorno. Nelle orecchie la mia musica preferita e la passeggiata è davvero molto piacevole, come sempre del resto.

Arrivo a Varenna, faccio la strada che porta al Lido e inevitabilmente i ricordi vanno alla mia infanzia, quando d’estate si scendeva tutti i giorni da Vezio per andare al Lido a fare il bagno. Negli anni è cambiato molto il Lido, ora c’è anche un ristorante e l’area solarium è grandissima mentre una volta c’era un minuscolo bar e pochi posti ombrellone. Arrivo al porto da dove inizia la passerella lungolago, un tratto non molto lungo ma davvero suggestivo che, dal porto appunto, porta fino al centro città.

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Non c’è ancora molta gente e questo è positivo perchè si riesce a vivere meglio l’atmosfera di questo posto bellissimo.

Arrivo al solito bar dove faccio colazione, probabilmente ce ne sono di migliori (qualitativamente parlando) ma il bar “Il Molo” è quello che mi soddisfa più come panorama. Ha i tavolini su una terrazza che dà proprio sul lago, circondata da alberi che fanno ombra e lasciano al fresco l’intera terrazza.

Mi faccio portare un cappuccino e una fetta delle loro torte, è un peccato di gola ma è un gran buon peccato; la torta di pere e cioccolato è la degna compagna per quel momento di vero godimento.

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Mente mi gusto la colazione mi viene in mente che dal centro di Varenna parte un sentiero che riporta su a Vezio e che non ho mai fatto, nemmeno quando ero piccolo e siccome le cose belle hanno sempre una fine, decido di ripartire per scoprire questo nuovo percorso. Il sentiero inizia accanto ad un albergo posto appena sopra Varenna che ha una particolarità davvero curiosa, per arrivare dalla reception alle camere di deve prendere un’ascensore esterno, con vetrata trasparente che dà proprio sul lago dal quale si gode davvero un’ottimo panorama.

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Mi sono ripromesso un giorno di provare anche quella, mi sembra davvero una chicca. Ecco il cartello del percorso, sono sulla buona strada…

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Vedo in lontananza la torre del Castello di Vezio, non mi sembra poi così lontana e così mi incammino.

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l sentiero ha dei tratti davvero ripidi, per fortuna la gambe reggono bene e quindi la fatica non è poi nemmeno tanta. In pochi minuti arrivo dietro il campo da tennis di Vezio e mi accorgo che la strada è decisamente più corta della “classica” mulattiera che si faceva sempre anche da piccoli.

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Finalmente sono a Vezio, i miei ricordi sono talmente belli per quel paesino che anche se ci dovessi andare ogni week end sarebbe sempre bello uguale. Mi addentro nel paese e mi imbatto in una signora dal viso familiare, lei mi riconosce:”Spazzolino, ma sei tu?!”….è la mamma di Valentina, una ragazza con la quale giocavo sempre quand’ero bambino. Iniziamo una lunga ma piacevole chiacchierata, mi racconta delle persone del paese, quelle scomparse e quelle che abitano ancora li e un’ora passa senza che nemmeno me ne accorga. Ci salutiamo e riprendo il mio viaggio di ritorno verso casa, dalla piazzetta belvedere riprendo il sentiero del viandante che passa accando al mitico “Crott del Pepott”, un suggestivo crotto immerso nel verde e in un fresco davvero invidiabile.

Passato il crotto, prima di arrivare nella zona industriale di Vezio (eh si, 20 abitanti e c’è anche la zona industriale!!) arrivo ad una specie di oasi dove scorre anche un piccolo torrente, niente di particolare ma è una cartolina naturale che merita uno scatto:

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Riprendo poi da li il sentiero del viandante e, in men che non si dica mi ritrovo sulla strada di casa, un ultimo scorcio alla torre del castello e poi arrivo a destinazione.

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Riepilogo dati escursione:

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Autore
Davide Galloni
Author: Davide GalloniEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
"La vita è l'insegnante più severa, prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione"

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