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BRT il corriere poco espresso che nessuno vorrebbe avere

Scritto da Davide Galloni. Inserito in Fatti Quotidiani

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Mi sembra giusto e doveroso, quando è il caso, elogiare il servizio, pubblico o privato che sia, quando riesce a fare quello per cui è stato creato. Ma è altrettatnto giusto criticare chi, invece, non fa o fa malissimo quello che invece dovrebbe fare normalmente. 

E' il caso del corriere BRT, evito volutamente di mettere la parola "espresso" perchè di espresso avranno solo il caffè che si prendono alla mattina i dipendenti al posto di lavorare. 

Questa è la disavventura che mi è successa in questi ultimi giorni, la seconda su due con questo pseudo corriere:

Il 21 di novembre ho acquistato una fotocamera professionale da un stio chiamato City Com dove era indicata che la fotocamera era disponibile e che avrebbero spedito subito.

Effettivamente, il giorno 22 mi arriva una mail dal fornitore che mi avvisa che ha dato in gestione la merce a BRT, buon segno, è già dal corriere, arriva da Roma per cui, teoricamente in una giornata dovrebbe essere a Milano.

Venerrdì 23 infatti, mi arriva la mail da BRT che ha preso in carico la spedizione ma mi accorgo che l'indirizzo di consegna è troncato rispetto a quello che avevo indicato nel checkout dell'ordine.

Scrivo immediatamente una mail al centro servizi di BRT indicando l'accaduto e indicando l'indirizzo completo. 

Non ricevo nessuna risposta.

Lunedì 26 novembre mi arriva una mail da BRT con l'indicazione di mancata consegna per indirizzo inesistente (ma va???). 

Chiamo il numero di BRT indicato sulla filiale di giacenza, ma vengo a sapere che quello è un centralino unico.

Spiego il problema e mi dicono che non è possibile chiamare direttamente la filiale perché......non hanno il telefono!!!! Anno 2018 dopo cristo e loro non hanno il telefono!!!! Mi dicono, tra l'altro, che deve essere il mittente a richiedere la variazione dell'indirizzo.

Contatto quindi il fornitore che, solerte, provvede a comunicare la variazione dell'indirizzo e a far rimettere in consegna il pacco.

E' Lunedì 26 pomeriggio, richiamo il call center e mi dicono che, essendo ormai pomeriggio, la consegna slitta al giorno successivo. Vabbè.

Arriva martedì 27, mi faccio scrupoli e chiamo subito in mattinata BRT, ma mi dicono che la merce NON è in consegna, chiedo spiegazioni e la megera alla reception mi dice che loro non sanno niente, sono solo una reception e possono solo mandare un sollecito alla filiale per la riconsegna. 

L'incazzatura sale. 

Arriviamo a mercoledì 28 Novembre, stessa identica cosa, chiamo e la solita stronza (!!!) mi dice che no, il pacco non è in consegna, cerco di farmi dire il motivo per il quale è da lunedì che mi ripetono le stesse cose ma lei, acida e indispettita come una donna che non prende carne da un po', mi ripete che lei può fare solo un sollecito alla filiale e mi tranquillizza che il giorno dopo sarebbe arrivato il pacco. 

Giovedì mattina, il copione si ripete paro paro, la megera della reception mi dice ancora più nfastidita e molto acida che, se voglio, posso mandare una mail alla filiale, quella ce l'hanno!!! Mi faccio dare l'indirizzo e scrivo.

Incredibilmente, dopo una mezzora mi risponde tale Davide Vimercati, perché è giusto fare nomi e cognomi, del servizio clienti che mi dice che la merce è stata sbloccata e verrà consegnata il giorno dopo. 

Finalmete venerdì 30 Novembre, 9 giorni dall'acquisto della merce, dovrebbe arrivare!!.....si dovrebbe!! Fidandomi del demente di turno, non chiamo la mattina se non, alle 16.30, non vedendo arrivare nulla, riscrivo una mail alla stessa persona che mi dice:" spiacente ma la merce è rimasta in filiale, la consegneremo tassativamente lunedì 3 Dicembre!!!" ...toh....si sono dimenticati. 

Ora, è statisticamente provato che, se una cosa capita due volte su due è altamente probabile che il servizio è un servizio scadente. 

Oltre al servizio scadente aggiungo la scarsa, scarsissima, anzi inesistente comunicazione al cliente, la maleducazione del personale del servizio clienti e, visto come sono andate le cose, anche la sottile presa per il culo per il cliente che ha speso 750 euro e in 10 giorni non ha visto niente. 

Personalmente in futuro diffiderò da acquistare ancora in siti che si affidano a questo schifo di corriere e spero che sembre più persone lo facciano e questi furfanti perdano clienti fino a dover chiudere i battenti, tanto noi non sentiremo certo la loro mancanza. Mi spiace per le brave persone che sicuramente lavorano nei magazzini ma il servizio clienti andrebbe chiuso domani mattina per incompetenza. 

Spero che questa recensione sia di aiuto ad altre persone per evitare che qualcun altro rimanga fregato da questi incompetenti.

 

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500 volte Grazie!!

Scritto da Davide Galloni. Inserito in Fatti Quotidiani

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Quando, un paio di anni fa, aprii il mio canale YouTube, lo feci un po' così, per gioco, per divertirmi, per curiosità. 

Sono un informatico e mi sembrava quasi "doveroso" e un po' un peccato non cavalcare l'onda della moda del momento e così decisi di aprire un canale tutto mio. 

Di lì a poco sbocciò anche la mia passione per i Droni, dopo aver visto (su YouTube) alcuni filmati spettacolari ripresi dal cielo!

Decisi così di buttarmi a capofitto anche in questa nuova e stimolante avventura che, dopo quasi due anni di pratica (e teoria!!!) mi ha portato a conseguire l'Attestato di Pilota e, 

incrociando le dita, anche il Brevetto di volo che, se tutto va bene, conseguirò alla fine del mese di Ottobre.

E quindi mi sono detto, quale miglior soluzione sarebbe quella di utilizzare il mio canale YT per pubblicare i miei video fatti col Drone? 

Detto, fatto! 

L'utilizzo principale di questo mio canale multimediale, ad oggi, è questo ma chi lo sa, in futuro possono nascere altre idee spinte da altre motivazioni, da altri stimoli, l'importante è guardare sempre avanti e avere sempre un obbiettivo da rincorrere.

E oggi, questo mio piccolo canale, ha raggiunto quota 500 iscritti e questa cosa, questa grande cosa, mi riempie davvero di grande orgoglio! Un bel traguardo per quello che è nato come un divertente passatempo ma che sta cambiando, sta crescendo e sta diventando qualcosa di più. 

Ognuna di queste 500 persone è uno stimolo a continuare questa avventura che, per arrivare a compiere il primo vero step importante deve arrivare a quota 1000

Per ora sono a metà strada, ma per me questo è già un grande traguardo, anzi, è un grande trampolino di lancio per migliorare sempre di più.....e lo devo tutto a voi. 

Grazie, 500 volte grazie! 

Davide

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In memoria del Vajont

Scritto da Davide Galloni. Inserito in Fatti Quotidiani

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Era il 2010 quando, a seguito di una vacanza sulle dolomiti con un amico, sono capitato, un po’ per caso, a Longarone, nella valle del Vajont.

Da quel momento, anzi, ancor prima di arrivare lì, di visitare quel luogo, di approfondire la storia, ho iniziato ad appassionarmi a quella immane tragedia, successa qualche anno prima della mia nascita e che conoscevo, sommariamente (mea culpa) solo per sentito dire.

Ho iniziato a studiare l’accaduto, ho cercato in rete tutto quello che trovavo, documenti, ritagli di giornale, testimonianze filmate e, anche se è una tragedia di più di mezzo secolo fa e non si trova granché, non mi sono dato per vinto e ho continuato a cercare, a studiare, ad appassionarmi.

Ci sono tanti documenti filmati in rete ma, tra questi, ne spicca uno in particolare che mi ha colpito tantissimo. È lo spettacolo di Marco Paolini, svoltosi ai piedi della Diga del Vajont, il 9 Ottobre del 1997, 34 anni dopo la tragedia nella quale, ricordo, morirono più di duemila persone.

Marco Paolini non lo conoscevo molto, confesso l’ignoranza era un attore di cui avevo sentito solo il nome ma non avevo mai seguito un suo spettacolo prima di quel momento ma quel video in particolare, quello spettacolo, mi è rimasto indelebilmente dentro!

La bravura narrativa di questo attore drammaturgo, che riesce a portarti dentro la tragedia come se la stessi vivendo in prima persona, rende le due ore e passa del filmato un’apnea emotiva incredibile.

Ho cercato l’intero spettacolo ma in rete non c’era, ho così deciso di acquistare il DVD e l’ho guardato, riguardato e riguardato ancora per quanto è emozionante.

Inutile dire che lo spezzone che racconta l’accaduto, alle 22.39 di quel 9 ottobre del 1963, lascia un segno indelebile nella mente e nel cuore di chi lo vede, lo ascolta, di chi, come me, quella tragedia la conosceva solo per sentito dire.

In omaggio a Marco Paolini e alle vittime di quella tragedia, rimetto questo spezzone a beneficio di chi ancora non lo conoscesse e, a seguire, anche il video girato col mio drone un paio d’anni fa dove è visibile in modo agghiacciante, l’entità della frana del Toc che dà l’idea dell’inferno che ci fu quella notte di 55 anni fa.

Se volete acquistare il DVD come ho fatto io, ad un prezzo davvero irrisorio, cliccate qui.

Buona visione

 

 

 

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Allarme Amianto a Regoledo (Perledo)

Scritto da Davide Galloni. Inserito in Fatti Quotidiani

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E' Gennaio del 2018 quando un condomino di Regoledo, nell'intento di ripulire l'area adiacente casa sua, dai rifiuti frutto dell'inciviltà della gente, si è imbattuto in una struttura fatiscente costruita con un materiale molto simile all'Eternit. 

L'area in questione risulta abbandonata dal lontano 2006, quando l'azienda edile Conca, che stava costruendo un lotto di villette residenziali nelle vicinanze, fallì improvvisamente lasciando incompleta l'urbanizzazione di circa 6000 metri quadrati di terreno edificabile. 

L'area venne abbandonata e la proprietà passò al curatore fallimentare e tutto, all'epoca, finì li.

Non è difficile immaginare come, in 12 anni di tempo, quest'area si sia degradata ,sia divenuta inabitabile, sporca, popolata di insetti, vipere e animali selvatici. 

Ma la cosa più preoccupante è che quest'area è a pochissimi metri da una piscina condominiale che, durante il periodo estivo, è popolata in gran parte da bambini che abitano nella zona limitrofa e la struttura di Amianto scoperta è proprio a ridosso dell'area giochi. 

A gennaio 2018 sono state allertate le autorità di competenza e, dopo molteplici solleciti, un mese dopo le stesse autorità ci hanno confermato che il materiale incriminato è proprio Amianto e che si sarebbero attivati immediatamente per la gestione della bonifica. 

A Marzo, dopo altri solleciti da parte dei condomini, è stato risposto dall'organo competente che mancava un preventivo per poter procedere alla valutazione dei costi di bonifica e, di fatto, ancora non si sapeva nè quando, nè chi avrebbe dovuto provvedere allo smaltimento dell'eternit. 

Si è quindi pensato di realizzare un video che documentasse lo stato di degrado dell'intera area e la presenza, appunto, di Amianto che, posto a pochi metri dall'area urbana, costituisce il vero e proprio pericolo per la salute delle persone che abitano e frequentano il complesso urbano adiacente. 

Di seguito il video integrale delle riprese col drone

19/04/2018 

Il curatore fallimentare che ha in carico la gestione dell'area dismessa, ci ha confermato di aver ricevuto tutte le valutazioni di costo in merito e, di conseguenza, è in corso l'iter burocratico per l'assegnazione dell'appalto per la bonifica dell'eternit. La speranza è che il tutto avvenga in tempi brevi e comunque prima dell'apertura dell'imminente stagione estiva. 

 

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Refuso in "Luoghi abbandonati e paesi fantasma"

Scritto da Davide Galloni. Inserito in Fatti Quotidiani

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Nel post relativo all'elenco dei luoghi abbandonati e dei paesi fantasma pubblicato lo scorso anno, ho commesso un refuso.

Il Refuso riguardava VILLA CARONA in provincia di Parma a cui avevo affibbiato il nome di Villa Carogna....suggestivo ma non corretto.

Ma ne scuso e ringrazio il signor Joe Gallesi per la segnalazione più che opportuna.

 

Il post incriminato: https://www.davidegalloni.com/outdoor/escursioni/luoghi-abbandonati-e-paesi-fantasma

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