Phishing, cos’è e come evitarlo

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Da qualche anno si sente parlare sempre più spesso del fenomeno del “Phishing” ma cosa significa, cos’è in realtà e perché può essere dannoso per chi “ci casca”?

Il Phishing, a dire il vero, non ha una vera e propria traduzione nella nostra lingua, italianizzandolo potrebbe significare “abboccare all’amo” e, di conseguenza, finire dritti in padella.

Ma come funziona?

Il Phishing, nella maggioranza dei casi, si diffonde attraverso le email che spesso si presentano all’utente con una grafica accattivante e a lui nota (La propria banca, le poste etc etc).

Uno dei Phishing più comuni è quello di email inviate da Banche o Istituti postali, con intestazioni e  grafiche perfettamente riprodotte, che avvisano l’utente che il suo conto corrente, ad esempio, è stato temporaneamente bloccato per motivi di sicurezza.

I messaggi come questi, come si può capire, fanno leva su sentimenti di paura e urgenza per ingannare le potenziali vittime e indurle a correre ai ripari il più velocemente possibile, ma non solo, anche la curiosità e l’opportunità sono forme di convincimento usate per far leva sulla persona.  

L’utente ingannato, infatti, è invitato a fare clic su un collegamento riportato nella stessa mail per risolvere celermente il problema.

Ma cosa dobbiamo fare in casi come questi?

Sicuramente NON cliccare sul link proposto, dopodiché soffermiamoci un attimo su queste brevi considerazioni:

  • Verifichiamo bene l’indirizzo email del mittente. Se non è conosciuto, evitiamo di proseguire.
  • E’ ormai assodato che nessun istituto bancario, postale o tenutario di qualsivoglia conto corrente, invii email ai propri clienti invitandoli a collegarsi al loro sito direttamente dalla mail, per di più con un minacce di blocco o cose del genere.
  • Se ancora abbiamo qualche dubbio, apriamo il nostro browser web e digitiamo l’indirizzo della nostra banca e accediamo da lì al nostro conto. Se realmente il nostro conto corrente è bloccato, allora troveremo tutte le informazioni del caso all’interno della nostra pagina personale, in caso contrario, non troveremo nulla perché nulla di quanto detto nella mail è accaduto.
  • Se invece la mail arriva da un indirizzo conosciuto, evitiamo comunque di proseguire e contattiamo personalmente il nostro amico o conoscente per avvisarlo della cosa. Probabilmente lui stesso è stato vittima di Phishing o ha subito un attacco virus.

Come si dice in gergo, la prudenza non è mai troppa ed è meglio essere “molto” previdenti che “molto” dispiaciuti.

Tags: postepay virus phishing banche paura urgenza

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