Come risolvere l’eccessivo consumo di batteria, il “Battery Drain” sui device Android

È risaputo ormai da tutti che il tallone d’Achille degli smartphone moderni, ma non solo quelli, è senza dubbio la durata della batteria che, nella maggior parte dei casi, non permette di arrivare a sera in tranquillità. E’ vero, hanno inventato i powerbank che tamponano il problema ma, diciamoci la verità, da cellulari che costano anche 1000 e più euro, ci si aspetterebbe anche una durata decente no?

Per fortuna mamma Google ci ha pensato, anche se un po’ in ritardo e ha aggiornato il suo sistema operativo Android che, dalla versione 8.0 Oreo ci viene incontro introducendo a livello nativo una feature che, se debitamente configurata, tampona, anzi, risolve il problema del cosidetto Battery Drain.

Il battery drain, per chi non lo sapesse, definisce il degrado progressivo e anomalo della carica della batteria di un qualsiasi device alimentato, appunto, con una batteria, in parole povero, il nostro device si scarica anche quando non lo stiamo utilizzando.

Nel caso specifico, negli smartphone moderni, è un problema fastidioso ma che, per fortuna, oggi è risolvibile in pochi secondi.

Il problema è dovuto al fatto che le applicazioni, se non diversamente configurate, rimangono “attive” anche quando il telefono è in stand by, quando cioè non lo stiamo utilizzando e abbiamo lo schermo spento, praticamente nella maggior parte del tempo durante la nostra giornata tipo.

Questo accade perché le applicazioni, anche quando apparentemente inattive, rimangono in funzione per svolgere le più disparate operazioni; ad esempio per contattare in modo silente e invisibile, i server di appartenenza per verificare la presenza di aggiornamenti o di nuove impostazioni, per poterci avvisare in tempo reale se qualcosa è cambiato.

Facciamo un esempio pratico: il navigatore Waze, anche quando non è in esecuzione, analizza il traffico verso il nostro percorso abituale e, se “capisce” che lo stesso traffico si sta intensificando, ci manda una notifica avvisandoci. Comodo senza ombra di dubbio ma, in termini di consumo batteria (e di dati), ha il suo prezzo.

Moltiplicando il concetto per tutte le applicazioni che abbiamo installato sul cellulare, ecco che non è difficile spiegare perchè la batteria si scarica praticamente senza quasi utilizzare lo smartphone.

Ma, come detto in precedenza, i nuovi telefoni che montano Android dalla 8.0 in poi, hanno un set up ad hoc per evitare tutto questo.

Vediamo come attivare questa feature passo per passo.

Dalle impostazioni dal telefono, seguire questo percorso:

Scegliere in sequenza:

  • ASSISTENZA DISPOSITIVO
  • BATTERIA
  • RISPARMIO ENERGIA APPLICAZIONE
  • APPLICAZIONI IN SOSPENSIONE

qui potreste trovare già qualche applicazione in elenco, questo perchè, in fase di installazione, per nostro volere o per settaggio automatico, l’applicazione ha attivato la sospensione. Niente paura, è normale. Ad ogni modo, scorriamo l’elenco fino in fondo dove appare il simbolo + AGGIUNGI APPLICAZIONI.

In questo elenco troviamo tutte le applicazioni installate sullo smartphone che non hanno attiva la sospensione in stand by.

Come consiglio personale vi dico di selezionarle TUTTE ad eccezione di quelle di messaggistica istantanea come WhatsApp, Instagram, telegram ad esempio.

Tutte le altre sospendetele.

Il secondo step è quello di disattivare l’applicazione definita da molti come la Killer Battery: FACEBOOK!

Eh si, probabilmente una delle più utilizzate ma anche una delle più voraci a livello di consumo di energia.

Per ovviare al problema, potete andare in impostazioni, applicazioni, e disattivare le 4 applicazioni che compongono il sistema Facebook:

Tranquilli perché per continuare ad usare Facebook c’è un’altra soluzione più “salutare”: la Web App!

Aprite il browser internet e digitate il seguente indirizzo:

https://m.facebook.com

Una volta aperta la pagina, mettetela nei preferiti, autenticatevi con le vostre credenziali e il gioco è fatto.

Quindi, ricapitolando, per evitare il temuto Battery Drain bastano questi due accorgimenti. Io l’ho fatto sia sul mio vecchio Note 8 che sul mio nuovo Note 10 plus.

L’esempio qui sotto, riguarda quest’ultimo: ho attive 4 email in push, Wi-Fi sempre attivo, Bluetooth sempre attivo con collegamento a Gear S3 frontier, e all’auto. Un ora e mezza di telefonate, una mezz’ora di Waze, WhatsApp e via dicendo.

Acceso alle 7.40 di mattina e arrivato alle 20 di sera con ancora il 62% di batteria residua.

Un’ultima nota, i cellulari di ultima generazione hanno una sorta di intelligenza artificiale che analizza l’utilizzo del telefono per ottimizzarne il funzionamento per cui, una volta applicate queste modifiche, occorre attendere qualche giorno perché il sistema si riallinei con l’ottimizzazione.

Bene, non ti resta che provare e, se ti va, fammi sapere nei commenti la tua esperienza.

Davide Galloni

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