In moto fino a Sighignola, il Balcone d’Italia

Al rientro dalle vacanze si è sempre un po’ tristi e abbacchiati ma, per fortuna, per abbattersi è ancora presto, ci sono ancora un po’ di giorni da vivere insieme e posti da visitare sempre affascinanti.

E’ il caso di Balcone d’Italia, un posticino in cima alla val d’Intelvi che, come dice il nome, permette una vista davvero unica.

E’ il 17 Agosto del 2016, una bella giornata di sole che invita proprio salire in sella e partire alla scoperta di posti nuovi, la compagnia non solo è ottima ma è la migliore che potessi avere.

Appena fuori dal garage incontriamo Francesco, un signore in pensione che vive nel complesso dove siamo noi.

E’ proprio lui che ci indica quel posto, ci spiega la strada, abbastanza semplice, e quindi si parte. L’idea è quella di scendere a Varenna, traghettare fino a Menaggio e, da li, muoversi in direzione Argegno per iniziare la salita verso la val d’Intelvi.

C’è però subito un problema, i due traghetti successivi per Menaggio sono già pieni zeppi, nemmeno un buco per la moto e un’attesa di almeno un’ora e mezza!

Del resto è il 17 Agosto.

Decidiamo allora di circumnavigare il lago visto che in mezzo non ci possiamo passare.

Partiamo quindi alla volta di Bellano dove saliamo per prendere la Superstrada, arrivati a Colico deviamo per Menaggio ed iniziamo a percorrere l’altra sponda del lago di Como.

La giornata è bella e fresca ed il giro, anche se un po’ noiosetto, è davvero piacevole, sarà anche per chi sta seduta dietro di me. Per fortuna, anche dall’altra sponda ci sono brevi tratti di superstrada che accorciano il viaggio facendoci evitare i paesi.

Arriviamo a Menaggio, passiamo l’Isola Comacina ed eccoci ad Argegno. Vedo i cartelli per la Valle d’Intelvi ed iniziamo così la salita in direzione Lanzo d’Intelvi.

La strada è bella, non c’è traffico e il manto stradale (incredibile ma vero) è in buonissime condizioni. Più si sale e più lo spettacolo diventa suggestivo, passiamo San Fedele e in breve siamo a Lanzo d’Intelvi. Al bivio giriamo a destra per Belvedere d’Italia, scambiandolo per Balcone d’Italia ma poco male, ci consente di fermarci li per pranzo.

Francesco ci aveva parlato di Pizzoccheri e così è stato anche se, ad onor di cronaca, non erano all’altezza del loro nome.

Sembravano, infatti, precotti e preparati il giorno prima.

Ma poco male, la giornata continua ad essere bellissima, il clima fresco e il tavolino è vicino ad una ringhiera dalla quale di gode un panorama bellissimo su una parte del lago di Lugano.

Finito il pranzo, risaliamo in sella e percorriamo i 7 chilometri che ci permettono di arrivare a Sighignola, il Balcone d’Italia. Nome quanto mai opportuno per una terrazza dalla quale si gode di un panorama unico.

Siamo proprio sopra il confine con la Svizzera, sotto di noi si vede tutto il lago di Lugano, da Capolago fino a Lugano, passando per Porto Ceresio, in lontananza si vede Varese, mentre verso il centro, sempre in lontananza, si scorge persino il Lago Maggiore.

Il colpo d’occhio sulle Alpi è suggestivo, tra gli altri, si vedono il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso.

Restiamo incantati da quello spettacolo prima di decidere di scendere qualche metro più in basso dove c’è un’altra terrazza, dalla quale sventola una bandiera svizzera che ha un significato particolare del perché sventola proprio in quel posto.

Tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni 70 si decise di costruire una Funivia che avrebbe dovuto unire Lanzo d’Intelvi con Campione d’Italia.

Dai documenti che trattano l’argomento, si scoprì che furono sbagliati alcuni calcoli durante la costruzione delle stazioni di partenza e arrivo che non avrebbero permesso il corretto funzionamento della funivia stessa.

Il progetto così naufragò e la società costruttrice (Anonima Funivia Campione) fallì lasciando in vita l’ecomostro visibile di seguito.

Il 22 Agosto 2011, un accordo tra Italia e Svizzera consenti la posa in opera delle gru necessarie alla rimozione delle due strutture incomplete.

Nel mese di luglio 2012, con la demolizione quasi totale della stazione di arrivo, terminò la prima parte dei lavori previsti e fu restituito a Sighignola il bellissimo panorama che vediamo oggi.

Lasciata la bellissima terrazza, ci addentriamo in un piccolo e breve sentiero che ci porta ad una piccola chiesetta intitolata agli Alpini. Al suo interno una piccola statua della Madonna Nera.

Terminata quindi al visita a Balcone d’Italia, riprendiamo la moto e scendiamo verso Porlezza.

E’ abbastanza tardi e decidiamo di non fermarci a visitare la città ma proseguiamo in direzione Menaggio dove prenotiamo il traghetto che, di li a poco, ci porta verso casa.

Fotogallery completa.

Davide Galloni

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