Moto Weekend sulle Langhe

Venerdì 25 Luglio 2014

Si riparte, 4 anni dopo la bellissima avventura sulle cime delle Dolomiti, la premiata ditta Roby and Dave si cimenta questa volta sulle meravigliose colline delle Langhe piemontesi.

Le previsioni meteo non sono incoraggianti, nonostante sia quasi fine Luglio, il maltempo regna sovrano su tutto il nord Italia in questa Estate che di Estate ha solo i giorni sul calendario.

Si parte dall’Autogrill dopo Cormano, sulla Milano – Torino, il ritrovo è li.

In attesa di partenza
In attesa di partenza

Scegliamo di fare la strada forse un po’ più lunga ma sicuramente meno trafficata.

Si fa la Milano – Torino fino a Biandrate e poi si devia sulla A26 per Alessandria. Una volta li, A21 fino ad Asti e poi E74 fino ad Alba.

Cormano - Alba
Il tragitto del viaggio di andata da Cormano (MI) ad Alba (CN)

A 40 chilometri dall’arrivo, inizia a piovere. Fermi ad un’area di servizio indossiamo le tute anti pioggia e, dopo il rifornimento ripartiamo, consapevoli comunque che non manca molto all’arrivo. La pioggia continua anche se non in modo copioso, arriviamo ad Alba e ora ci tocca trovare la frazione San Rocco.

Nuvole minacciose verso Alba.
Nuvole minacciose verso Alba.

Chiediamo informazioni ad un tizio, non italiano che ci manda si a San Rocco ma in frazione Montà, a circa 20 km da Alba…..e intanto continua a piovere….

Una volta li chiamiamo l’albergo che finalmente ci spiega la retta via.

Un’altra mezzora di viaggio e finalmente arriviamo a destinazione, sono quasi le 21 quando facciamo ingresso alla Cascina Barac, una cascina rimessa a nuovo, ristrutturata alla grande e con molto gusto, un’impronta rustica ma con tutti gli agi più moderni, Wi-Fi compresa. .

Sistemiamo le borse in camera e, armati di ombrelli, scendiamo a piedi fino all’Osteria Italia, consigliata dalla signora Wilma. Un posto discreto ma che cucina davvero bene a poco più di un chilometro dall’albergo.

Ci “accontentiamo” di un risotto ai funghi porcini e una doverosa bottiglia di Barbaresco….in quella zona non si può chiedere altro.

Nel frattempo pianifichiamo la giornata di Sabato, in caso di maltempo ci rifugeremo ad Alba a visitare un po’ la città, in alternativa invece, si andrà per le Langhe.

La cena è davvero ottima, arrivare alla fine del risotto è stato abbastanza semplice, arrivare alla fine del Barbaresco, decisamente più complicato ma, con un po’ di fatica  ce l’abbiamo fatta (forse).

Sono le 23 passate e così decidiamo di incamminarci verso l’albergo.

Ora la strada è tutta in salita ma forse è meglio ancora per smaltire cena e vino.

Sabato 26 Luglio 2014
La sveglia del Sabato arriva presto, intorno alle 8.10 siamo già svegli, una doccia e poi giù a colazione. Il tempo sembra reggere abbastanza bene, facciamo un giro all’esterno della Cascina Barac per ammirare quanto davvero è ben tenuta e decisamente accogliente.

Il gazebo ristorante della Cascina Barac
Il gazebo ristorante della Cascina Barac
Il Portico della Cascina Barac
Il Portico della Cascina Barac
La sala della colazione alla Cascina Barac
La sala della colazione alla Cascina Barac

Decidiamo poi di scendere ad Alba con le moto.

Al Sabato c’è il mercato, davvero un bel mercato.

A mezza mattina ci fermiamo in una bancarella di frutta e verdura e spezziamo l’appetito con Prugne e Banane e pomodori, tutto buonissimo.

Spuntino Mattutino
Spuntino Mattutino
Spuntino Mattutino
Spuntino Mattutino

Decidiamo poi di iniziare il vero giro delle Langhe, si percorrono queste strade completamente immerse nelle vigne, uno spettacolo davvero fantastico.

La meraviglia delle Langhe nel tragitto verso Grinzane Cavour
La meraviglia delle Langhe nel tragitto verso Grinzane Cavour

Arririvamo a Grinzane Cavour dove in passato aveva vissuto il rinomato Conte Camillo Benso di Cavour facendo il sindaco di paese per ben 17 anni.

Il paese è dominato da un bellissimo Castello che racchiude al suo interno una Enoteca e una sala di proiezione per scolaresche.

Scattiamo qualche foto sul piazzale, nel frattempo il cielo si è aperto e il sole adesso è ovunque. Caldo si ma il giusto.

Il Castello di Grinzane Cavour
Il Castello di Grinzane Cavour
Le bimbe con Il Castello di Grinzane Cavour
Le bimbe con Il Castello di Grinzane Cavour

Proseguiamo il nostro giro fino a Barolo, si sono fatte ormai le 15 ed un certo languorino ci solletica la pancia. Ci rintaniamo in una bellissima enoteca chiamata “La Vite Turchese”. Ordiniamo un calice di vino e un tagliere di salumi e formaggi. I ragazzi del locale ci raccontano tutta la storia di quel vino e di quei salumi prima di poterli, finalmente, assaggiare.

La Vite Turchese a Barolo
La Vite Turchese a Barolo
La Vite Turchese a Barolo
La Vite Turchese a Barolo

Qualche foto fuori dal locale prima di ripartire…

Un alcolizzato del posto
Un alcolizzato del posto

Sono le 17, Ripartiamo da Barolo, arrivando di li a poco a Dogliani.

Escludiamo ovviamente un’altra sosta alcolica e decidiamo invece, complice il bel tempo, di spingerci fino alle pendici del Monviso, alla sorgente del Po’.

Un occhio alla cartina, 84 KM e si parte.

Un’ora abbondante di viaggio ci porta sul Monviso, a 2.040 metri, temperatura che si aggira intorno ai 7/8 gradi, decisamente invernale. Parcheggiamo le moto e ci addentriamo sulla montagna a caccia della sorgente incontrando, tra gli altri, anche qualche animale decisamente poco comune come la Salamandra di Lanza.

La Salamadra di Lanza
La Salamadra di Lanza
La Sorgente del Po
La Sorgente del Po
Clima lunare
Clima lunare
Clima Lunare
Clima Lunare

Verso le 20.30 ripartiamo per fare ritorno in albergo, a metà percorso ci fermiamo per cena, sono le 21.30 e non sappiamo nemmeno se ci daranno da mangiare. Per fortuna si.

Ripartenza dalla Sorgente del Po
Ripartenza dalla Sorgente del Po

Fatto quello, si risalta in sella e si torna in albergo, stanchi ma decisamente felici.

 

Domenica 27 Luglio 2014

Domenica mattina ancora sveglia sul presto, questa volta la giornata è spettacolare sin da subito, il sole domina ovunque e davanti alla nostra finestra lo spettacolo dei vitigni a perdita d’occhio si rinnova.

Vista dalla finestra della camera d'albergo.
Vista dalla finestra della camera d’albergo.

Scendiamo a fare colazione e poi facciamo il check-out della camera. Caricate le moto ci rimettiamo in viaggio, destinazione Genova Voltri, facciamo visita alla Costa Concordia arrivata all’alba nel porto di Genova per lo smantellamento. Il viaggio è tranquillo, poco traffico e un bel sole che ci accompagna. Arriviamo a Genova Voltri e già dall’autostrada si vede il relitto della nave all’orizzonte. Passiamo il casello dell’autostrada ma una volante della polizia ci blocca, l’accesso al porto è bloccato. 

Facciamo una strada alternativa, scendiamo lungo la strada che costeggia il mare e, appena possibile, parcheggiamo le moto e ci addentriamo in spiaggia per avvicinarci al porto per poter scattare qualche foto. Carichi come muli, ci facciamo un paio di chilometri e poi decidiamo di fermarci, lo spettacolo comunque non manca!

L'uomo che sussurrava alle Ciabatte
L’uomo che sussurrava alle Ciabatte
Il relitto e, alle spalle, la Costa Concordia
Il relitto e, alle spalle, la Costa Concordia
La Costa Concordia
La Costa Concordia

Ripartiamo da Genova in direzione ponente, di li a poco arriviamo a Cogoleto. Un bel paesino con molta spiaggia libera. La mole di bagagli al seguito però, ci impedisce qualsiasi escursione o passeggiata nei paraggi. 

Pranziamo in una ristorante vicino al mare e poi ci prendiamo un po’ di meritato riposo all’ombra di una palma, in un grosso giardino pubblico.

Le Palme a Cogoleto
Le Palme a Cogoleto

Verso le 17 ci rimettiamo in viaggio per tornare a casa. 

Un week end intensissimo, 900 km in sella per visitare il più possibile, decisamente stancante ma, grazie anche al tempo che è stato clemente, è stato un fine settimana molto molto appagante. Sicuramente un’esperienza da ripetere, del resto ci sono una miriade di posti che aspettano solo di essere visitati.

Alla prossima.

Davide

Davide Galloni

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